Passa ai contenuti principali

Recensione Loser. La strega del fuoco di Momo Gatari


  «Loser. La strega del fuoco» si presenta come il seguito di «Loser», scritto da Momo Gatari ed edito da Linee Infinite Edizioni. In questo spin-off in esclusiva ebook, ritroviamo come protagonista un personaggio minore dell'opera precedente, Ginevra, la più piccola delle sorelle Pardini, ma anche la più divertente delle due.
  Eccentrica, imbranata, fantasiosa, la studentessa otaku di terza media non manca di essere soggetta a continui scherzi da parte dei suoi compagni di classe, ingrati dei suoi tentativi di portarli alla scoperta di sarcofaghi nei seminterrati della scuola.
  Ad accompagnarla nelle sue disavventure e nei suoi imbarazzati, e imbarazzanti, approcci ad Arturo, ci saranno i suoi amici virtuali e la compagna di classe Mei, una ragazza d'origine cinese anch'essa tredicenne.
  Ma quando viene a conoscenza della sua nuova vicina di casa Selene e del suo gatto nero Fuliggine, nomi evidentemente da strega e da famiglio demoniaco, capisce che la sua ora di rivalsa è finalmente arrivata. Riuscirà a farsi aiutare a riprendere il suo Arturo dalla sorella Elsa?

  L'episodio side story di «Loser. La strega del fuoco» non si è rivelato meno interessante della trama principale di «Loser», pur essendo stato sviluppato come suo filler. La leggerezza della storia e dello stile di scrittura imperniato di dialoghi, non deluderà i gusti dei ragazzi più giovani e di quelli che hanno già letto il primo volume della serie.
  Colpisce particolarmente nel romanzo oltre a Ginevra la figura di Selene, donna misteriosa e cinica, o "tsundere" se vogliamo prendere in prestito un termine dal mondo manga ed anime. Un'artista anch'essa con un passato di incomprensione e conflitti con i genitori, che rivede nella ragazza un barlume di innocenza della sua giovinezza persa, e alla quale si è eventualmente affezionata e prodigata dissimulando comunque i suoi reali sentimenti.
  Il sapore dolceamaro di un addio non detto e il non troppo inaspettato risvolto comico dell'ultima pagina, lascia spazio ad un seguito che speriamo arrivi con tutto il cuore al più presto.

Commenti

Post popolari in questo blog

È giusto chiamare ancora Kira il Light Turner del film Netflix Death Note (2017)?

Nella serie originale di Death Note, Light viene soprannominato Kira perché è questo il modo in cui i giapponesi trascrivono la parola “killer”, in inglese assassino.
  Ora che la storia principale è ambientata negli USA però, non avrebbe senso mantenere il nome con cui lo chiamavano in Giappone, essendo i criminali e i seguaci nipponici di Kira solo una minima parte della popolazione mondiale. Nel trailer però vediamo proprio la scritta insanguinata "Justice of Kira" impressa sulla parete di un locale gestito da un cartello della yakuza, la mafia giapponese, che è stato appena giustiziato da Light, confermando così il nome del suo alterego.


  Possibile quindi che Light Turner abbia iniziato i suoi omicidi di massa in Giappone, come la sua controparte giapponese? Io però ho una teoria più interessante.
  Il nome Kira infatti, può costituire la forma anglicizzata del nome celtico-irlandese Ciara (che si legge “Chiara”), che significa "nero", "oscuro", d…

Recensione Aeon e White di Gumitien (Angela Vianello)

Ho conosciuto Angela Vianello-alias Gumitien-ed il suo lavoro credo quasi come tutti voi attraverso il suo anime White su YouTube, trovato a caso in un giorno di noia su internet. Mi piacque subito molto e lo vidi in poco tempo. Quando poi scoprii che aveva fatto anche un manga ispirato ai suoi personaggi, Aeon, mi affrettai subito ad acquistare il volume 1 alla prima libreria che conoscessi che lo avesse, non esitando ad investire i miei soldi in una delle poche opere italiane degne d'interesse. Lo finii presto, e già allora sentivo il bisogno di dire qualcosa su di essa, ma aspettai per il momento perché non me la sentivo.    Il secondo volume, ok lo ammetto, l'ho letto nella stessa libreria dove acquistai il primo scroccando in un angolino nascosto dalla vista dei commessi nell'estate scorsa, dove sicuramente non avevo nulla di meglio da fare che fare avanti e indietro da casa spendendo l'intera giornata in libreria.   Ora che è appena uscito il terzo, ma che purtro…

Recensione light novel italiana "Loser" di Momo Gatari, Linee Infinite Edizioni

Essere l'admin di una pagina facebook sulle light novel con soli 947 likes è di certo un lavoro noioso, soprattutto quando si ha un pubblico poco attivo di un genere poco diffuso. Controllando i messaggi sono stato sorpreso di ricevere la richiesta di una recensione da coloro che si definivano la prima light novel italiana. Leggo: Loser scritto da Momo Gatari, pseudonimo dei coniugi Andrea e Laura Cattaneo, illustrato da Alonso Elias Rojas Ferrer, e pubblicato dalla Linee infinite edizioni è la prima light novel scritta e pubblicata in italia. E per non sbagliarci, c'è scritto pure LIGHT NOVEL sulla copertina.
  Essendo un appassionato di light novel, e trattandosi di una light novel addirittura italiana, non potevo rifiutare.
  Ma fermiamoci un momento.
  Dire che Loser sia la prima light novel italiana non solo sarebbe una cosa non vera, ma anche un'ingiustizia nei confronti di chi per primo ha davvero tentato di portare questo fenomeno letterario in casa.
  Ho segu…